dopo un’attenta riflessione ieri sera abbiamo deciso di affrontare il giapponese. Nonostante il mio amore per il cinese: cibo, borse, cincaglierie…ecc ecc, la cucina nipponica mi ha sempre insospettito! ma vinta ogni remora e fiduciosa del fatto che nella vita si deve provare tutto o quasi, eccoci seduti ad un tavolo senza forchette ma con 2 bacchette di legno!
naturalmente era d’obbligo assagiare i ramen, i calssici spaghetti che tutti i personaggi dei cartoni animati mangiano nei baracchini lungo le strade! ed ecco la prima delusione, a parte una presentazione del piatto eccezionale con tanto di mestolino di legno per il brodo, la pasta (che assomiglia molto alle linguine) è viscida e scotta e il bodino con 2 verdurine gallegianti è senza sapore…e che fatica tirare su tutto con le bacchette!
secondo piatto. Optiamo per il calssico pollo (che qualcosa si mangia sempre) devo dire molto buono, impastellato nel riso e fritto.
Lucianuzzo è diventato temerario e ha assaggiato il sushi…bellisima la presentazione della pallottola di riso con adagiata una striscetta di pesce crudo, ma il sapore…il sapore…indescrivibile. Nemmeno cattivo, ma che le mie papille gustative semplicemente non comprendono, non sanno classificare e sicuramente non vorrano più provare!
la cena si conclude con il sake e con una torta al te verde che vale la pena di assaggiare.
cinese sìsìsì giappo nonono